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Stagionale 12 giugno 2026 · Aggiornato agosto 2026 · lettura 7 min

Ferie d'agosto: la checklist IT prima di chiudere l'ufficio

L'ufficio chiuso ad agosto è il sogno di ogni dipendente — e il momento preferito di ransomware e truffatori. Ecco i 10 controlli IT da fare prima di girare la chiave. Stampa, spunta, parti sereno.

Perché agosto è il mese peggiore per un guasto

Tre motivi, tutti veri. Uno: gli uffici sono vuoti, quindi un attacco o un guasto può lavorare indisturbato per giorni prima che qualcuno se ne accorga. Due: le risposte sono lente — il fornitore è in ferie pure lui, il dipendente che "sa dove mettere le mani" è al mare. Tre: i criminali lo sanno, e le campagne di phishing e ransomware aumentano proprio quando sanno che nessuno guarda. Mezz'ora di controlli ora ti evita un rientro da incubo.

La checklist in 10 punti

Va bene anche stamparla e spuntarla a mano. L'ordine è quello di importanza.

  1. Backup verificato + copia off-site. Non basta che il backup "sia impostato": controlla che l'ultimo sia davvero andato a buon fine e che ci sia una copia fuori dall'ufficio (cloud o disco esterno staccato). Un backup solo sul NAS in sede non ti salva da incendio, furto o ransomware.
  2. Test di ripristino. Prova a ripristinare un file a campione. Un backup che non sai ripristinare non è un backup, è una speranza.
  3. Aggiornamenti fatti. Windows e i programmi aggiornati prima di partire: le falle note sono la porta d'ingresso preferita ad agosto.
  4. Antivirus attivo e aggiornato su tutti i PC, server compresi. Verifica che nessuno l'abbia disattivato "perché rallentava".
  5. Alert attivi. Se hai un monitoraggio, controlla che gli avvisi arrivino a qualcuno che li legge anche ad agosto (mail, telefono). Un alert che nessuno vede è inutile.
  6. Accessi remoti sicuri. Se qualcuno lavorerà da remoto, deve farlo con VPN o strumento serio + autenticazione a due fattori (MFA). Mai RDP esposto su internet "tanto sono pochi giorni".
  7. NAS / server: spegnere o no? Dipende (lo spieghiamo sotto). Se restano accesi, devono essere protetti e monitorati; se li spegni, fallo in modo ordinato dopo l'ultimo backup.
  8. UPS e protezione elettrica. I temporali estivi e gli sbalzi di tensione fanno danni: un gruppo di continuità sui dispositivi critici evita riavvii sporchi e dischi corrotti.
  9. Referente reperibile. Decidi chi chiamare se succede qualcosa, e che abbia accessi e contatti del fornitore IT a portata. Niente "vediamo a settembre".
  10. Lista contatti di emergenza stampata: IT, banca, fornitore gestionale, assicurazione cyber se ce l'hai. In emergenza il cellulare scarico non deve fermarti.

Il NAS in ufficio: spegnerlo o lasciarlo acceso?

La domanda più frequente. Spegnilo se nessuno lavorerà da remoto e non ci sono backup o servizi che girano di notte: meno cose accese = meno superficie di attacco e meno consumi. Lascialo acceso (ma protetto e monitorato) se devi accedere ai dati da remoto o se i backup automatici girano mentre sei via. In ogni caso: mai un NAS raggiungibile da internet senza protezione — è il bersaglio numero uno dei ransomware estivi.

Chi controlla mentre sei al mare?

Qui sta la differenza tra "spero" e "lo so". Con un monitoraggio attivo, i problemi li vediamo noi prima che diventino fermi — anche a Ferragosto. Con un piano Aziende, backup e alert sono gestiti e c'è chi risponde secondo gli SLA. Onestà: la reperibilità fuori orario è un modulo dedicato, non magia gratis — ma il monitoraggio di base intercetta la stragrande maggioranza dei guai mentre sei via.

Sei già partito? I controlli che puoi fare da remoto

Aggiornamento di agosto 2026: se leggi questa checklist dall'ombrellone, non tutto è perduto. Tre cose le puoi verificare anche da lì, in dieci minuti: (1) controlla che le notifiche del backup ti stiano arrivando davvero — se dal giorno della partenza non ne hai più viste, qualcosa si è fermato; (2) apri la casella e verifica che gli eventuali alert dei sistemi non finiscano nello spam; (3) se ricordi di avere il NAS o un accesso remoto esposto su internet senza VPN, chiedi a chi è rimasto in zona di spegnerlo — meglio un dato irraggiungibile per una settimana che un ransomware. Il resto, onestamente, si sistema al rientro: l'importante è non ignorare i segnali nel frattempo.

Il rientro: i 3 controlli della prima settimana

Quando riapri, prima di tutto: (1) aggiornamenti arretrati di 3-4 settimane da applicare subito; (2) backup — verifica che abbiano continuato a girare; (3) email sospette accumulate: ad agosto arrivano le campagne di phishing "fattura urgente / pagamento bloccato". Diffida e verifica prima di cliccare.

Per il rientro abbiamo preparato la lista gemella di questa, punto per punto: Rientro dalle ferie: la checklist IT di settembre — aggiornamenti arretrati, accessi stagionali da revocare, riaccensione ordinata di server e NAS, phishing a tema rientro.

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