DPO (Data Protection Officer)
Il responsabile della protezione dei dati previsto dal GDPR: obbligatorio solo in casi specifici.
Il DPO (Data Protection Officer, in italiano RPD) è la figura prevista dal GDPR che vigila sulla corretta gestione dei dati personali in un'organizzazione: consiglia il titolare, controlla la conformità, fa da punto di contatto con il Garante Privacy.
Chiarezza sull'obbligo: per la maggior parte delle PMI non è obbligatorio. Lo è per enti pubblici e per chi tratta dati su larga scala o categorie particolari (es. sanità) in modo sistematico. Molte piccole imprese lo nominano comunque, in forma esterna, come buona pratica.
Nota di onestà: il DPO è un ruolo legale-organizzativo, non un servizio informatico — noi non facciamo i DPO. Facciamo la parte tecnica che il DPO pretende: backup, sicurezza, controllo accessi, registri. Per la nomina serve un professionista legale; per le evidenze tecniche c'è il percorso NIS2/compliance.
Termini correlati
GDPR (Regolamento UE 2016/679)
Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, in vigore dal 2018.
NIS2 (Direttiva UE 2022/2555)
Direttiva europea cybersecurity per soggetti essenziali e importanti, recepita in Italia con D.Lgs. 138/2024.
ISO/IEC 27001
Standard internazionale per i sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni (ISMS).
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