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Email truffa e phishing

Sembrano tutte vere. Ecco come capirlo prima di cliccare

La fattura del fornitore, il corriere, la banca: con l'intelligenza artificiale le email truffa sono scritte in italiano perfetto e copiano firme vere. Il rischio non è "un virus" — è perdere l'accesso alla posta, ai file o al conto con un click. Qui sotto vedi dove guardare, e se hai un dubbio adesso la diagnosi remota è gratuita.

+75%

phishing e ingegneria sociale nel mondo (Clusit 2026)

30 s

per smascherare la maggior parte delle truffe

€ 0

per farci verificare un'email sospetta

Un'email così arriva in migliaia di caselle ogni giorno. Sai dove guardare?

Esempio ricostruito a scopo didattico: nomi, indirizzi e IBAN sono inventati.

I 5 segnali

  1. 1Mittente quasi giusto — dominio simile, una lettera in più, "-srl.com" invece di ".it". Guarda l'indirizzo, non il nome.
  2. 2Fretta — "entro oggi", "blocco", "sospensione". La fretta serve a non farti verificare.
  3. 3IBAN o dati cambiati — la truffa del bonifico deviato passa quasi sempre da qui. Si conferma solo a voce, al numero che avevi già.
  4. 4Link ingannevole — il testo mostra un indirizzo, il click porta altrove. Passa il mouse sopra (o tieni premuto sul telefono) prima di aprire.
  5. 5Allegato inatteso — .zip, .html o Word con macro. Una fattura vera è un PDF, e la aspettavi.

Le 4 domande dei 30 secondi

  • ① Chi me la manda davvero?
  • ② Perché ha fretta?
  • ③ Mi chiede soldi, password o un click?
  • ④ Me la aspettavo?

Se anche una risposta stona: non clicchi, e verifichi per un'altra strada.

Riconosci il problema?

Le email che ti devono insospettire

Email che chiede di "aggiornare i dati" o "confermare l'accesso" con un link, con urgenza (24 ore, sospensione, blocco).

Fattura o IBAN cambiato da un fornitore che conosci: la truffa del bonifico deviato passa quasi sempre da qui.

Corriere/Poste/Agenzia Entrate/INPS che chiede un piccolo pagamento o i dati della carta per "sbloccare" qualcosa.

Il "capo" o un collega che ti scrive di fare un bonifico urgente e di non chiamare perché è in riunione.

Mittente giusto ma indirizzo leggermente diverso (una lettera in più, dominio simile, "-it" invece di ".it").

Allegato inatteso (fattura, CV, ordine) in .zip, .html o Word con macro.

Login Microsoft/Google che ti chiede di nuovo la password su una pagina che sembra quella vera.

Anche uno solo è motivo per chiamarci. Diagnosi remota sempre gratuita.

Pacchetti

La soluzione, a prezzo chiaro

Scegli il pacchetto che corrisponde alla tua situazione. Prezzi tutto incluso: zero sorprese.

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Non riesci più a entrare, o vedi attività che non sono tue

€ 69,00
  • Recupero accesso Google / Microsoft / Apple / social
  • Reset credenziali + verifica in 2 passaggi ovunque
  • Rimozione dispositivi e inoltri automatici non autorizzati
  • Controllo delle regole di posta "silenziose" (classica mossa dei truffatori)
  • Audit attività sospette + hardening
Come funziona

Da quando ci chiami, a quando hai risolto

1

Le 4 domande dei 30 secondi

Chi me la manda davvero (guardo l'indirizzo completo, non il nome)? Perché ha fretta? Mi chiede soldi, password o di cliccare? Me la aspettavo? Se anche una sola risposta stona, non clicco.

2

Verifica per un'altra strada

Il fornitore ha cambiato IBAN? Lo chiami al numero che hai già, non a quello nell'email. La banca segnala un problema? Entri dal sito digitando l'indirizzo tu, mai dal link. Questa regola da sola blocca la maggior parte delle truffe.

3

Se hai già cliccato

Primi 10 minuti: cambia la password di quell'account da un altro dispositivo, attiva la verifica in 2 passaggi, avvisa chi gestisce l'IT (o scrivici). Se hai inserito dati della carta: chiama la banca e falla bloccare. Non riavviare il PC "per sicurezza": ci serve così com'è per capire cosa è entrato.

4

Ridurre il problema alla radice

Un filtro email serio prima della casella, la verifica in 2 passaggi ovunque, il backup dei dati e una persona da chiamare al primo dubbio. È quello che c'è dentro un abbonamento: molti meno rischi, zero pensieri in più.

Idea in più

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La protezione che non dipende da quanto sei attento quel giorno: antivirus gestito, aggiornamenti applicati per te, backup e un tecnico da contattare al primo dubbio. Il filtro email avanzato si aggiunge come modulo. Per studi e aziende: piani Pro e Aziende con formazione anti-phishing inclusa.

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FAQ

Le domande che ci fanno tutti

No, e non è colpa tua. Il phishing non è un virus: è una email vera che ti convince a fare tu la mossa sbagliata (inserire una password, pagare, cambiare un IBAN). L'antivirus non vede una password digitata su una pagina falsa. Servono tre cose diverse: un filtro sulla posta prima che l'email arrivi, la verifica in 2 passaggi (così la password rubata da sola non basta) e l'abitudine di verificare per un'altra strada.

Fino a poco fa le truffe si riconoscevano dagli errori di italiano e dai loghi sgranati. Con l'intelligenza artificiale generativa i truffatori scrivono testi perfetti, personalizzati sul destinatario, con firma e formattazione copiate da email vere. Secondo il Rapporto Clusit 2026, phishing e ingegneria sociale sono cresciuti del 75% a livello mondiale nell'ultimo anno, e l'Italia ha subito circa il 9,6% degli incidenti globali. Non è "sfortuna": è un'attività industriale che punta anche alle piccole imprese, perché controllano meno.

Quasi sempre sì: la maggior parte delle pagine di phishing vuole i tuoi dati, e senza dati non ha ottenuto nulla. Il rischio residuo è un allegato o una pagina che sfrutta un browser non aggiornato. Se il PC è aggiornato e non hai scaricato o aperto file, di solito basta chiudere tutto e cambiare la password per scrupolo. Se hai un dubbio, la verifica remota da € 49 te lo toglie in mezz'ora, e spesso la risposta è "tutto a posto".

Il truffatore entra nella casella di posta tua o del tuo fornitore, legge le conversazioni per settimane, poi al momento della fattura risponde nel filo giusto con un IBAN diverso "perché abbiamo cambiato banca". Tutto è coerente: nomi, importi, riferimenti. La difesa non è tecnologica: ogni cambio IBAN si conferma a voce al numero che avevi già. E la verifica in 2 passaggi sulla posta chiude la porta d'ingresso. Ne parliamo anche nella pagina per le agenzie immobiliari, dove è la truffa più diffusa.

Meno di un'ora di fermo. Il filtro email avanzato è un modulo attivabile sui piani da poche decine di euro al mese, la verifica in 2 passaggi la impostiamo noi, e la formazione dei colleghi (30 minuti, esempi reali) è compresa nei piani Pro e Aziende. Il punto è avere qualcuno a cui inoltrare l'email sospetta prima di cliccare: con un piano attivo lo fai in un ticket. Prezzi pubblici su /abbonamenti.

No, e diffida di chi lo promette. Nessuno azzera il phishing, perché l'anello finale è sempre una persona che decide se cliccare. Quello che possiamo fare è abbassare molto la probabilità (filtro + 2 passaggi + aggiornamenti) e ridurre a quasi zero il danno se succede (backup, accessi separati, intervento rapido). È la differenza tra un'email fastidiosa e una settimana di lavoro persa.

Hai un'email sospetta davanti adesso?

Non cliccare. Inoltracela o scrivici su WhatsApp: ti diciamo se è vera. Gratis, senza impegno.

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